Incontro

Le nuvole sussurrano nel suo impermeabile, pesanti gocce di un cielo solitario, mentre cammina attraverso la folla di disperati sconosciuti. Nel veloce passaggio sfocato dei volti, vede i morbidi capelli di lui, ed è come un’eco, il gentile riverbero di un fantasma. Per un attimo il suo cuore si ferma.Poi scompare così come è apparso, un’ombra dalle strade della città, allo stesso modo in cui si perdeva nella confusione della sua testa. E le mani di lei si indolenzivano mentre cullavano il suo corpo, per tenerlo al sicuro. Si sveglia nel buio silenzioso, chiamando il suo nome.

Non importa

non importa
per quanto tempo
urli il vento
dell’Inverno

il freddo
si trasformerà comunque
con un singhiozzo
in Primavera

 

Immagine 

Attorno

Abbiamo tutti occhi di bambino,

è ciò che c’è attorno che è cresciuto.

 

Immagine
Bobby Neal Adams photography

Monsieur Gateau

Nel 1918 Monsieur Gateau, cieco fin dalla nascita, era il più bravo orologiaio di America e fabbricava gli orologi più belli e perfetti al mondo. Era sposato felicemente con una donna creola e avevano un figlio, amore della loro vita.
Purtroppo, gli uomini possono essere anche avide bestie e fu così che scoppiò la Grande Guerra. Il figlio dei signori Gateau fu chiamato a servire il Paese e, mentre il padre costruiva un grandioso orologio per la stazione ferroviaria, egli periva sotto il fuoco nemico. Addolorato più di quanto desse a vedere, il signor Gateau non smise di lavorare e terminó il lavoro che gli era stato commissionato.
Giunto il giorno dell’inaugurazione, centinaia di persone si riunirono attorno all’opera per vedere quanto fosse perfetta. Fu data la carica e l’orologio inizió ad andare. Tutti si stupirono perché scandiva i minuti al contrario.
“Ma cammina all’inverso!”.
“L’ho concepito così… perché forse i nostri ragazzi perduti potranno tornare a casa. Rientrare alla fattoria, lavorare, avere figli, vivere delle vite lunghe e piene. Forse mio figlio potrà rientrare. Scusate se ho offeso qualcuno. Spero che amiate il mio orologio”.
Monsieur Gateau scomparve e non fu mai più rivisto. Alcuni dicono che sia morto per il dolore, altri che sia partito per mare.

20140205-221235.jpg

Sogno

Mi svegliai, lasciandomi alle spalle i sogni che avevo fatto su di te. Il chiarore arancione del sole si infrangeva su di noi come se provenisse dalla cima di una piccola cascata.
Le tue braccia erano strette attorno a me, proteggendo tutti quei segreti che avevo scelto di rivelarti, come se facessero parte della tua vita. Seguii il blu delle vene sul tuo braccio, come un viaggiatore segna il percorso su una mappa.
Non eri ancora sveglio, decisi di conservare quel momento di serenità. Potevo sentire il tuo cuore battere contro il tuo petto, tenere il tempo per il mio.
Mi girai e sprofondai il mio viso nel dolce profumo dei tuoi capelli, che si moltiplicó contro il mio naso. Nuovamente mi sentii completamente intossicata dalla tua essenza.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑