Incontro

Le nuvole sussurrano nel suo impermeabile, pesanti gocce di un cielo solitario, mentre cammina attraverso la folla di disperati sconosciuti. Nel veloce passaggio sfocato dei volti, vede i morbidi capelli di lui, ed è come un’eco, il gentile riverbero di un fantasma. Per un attimo il suo cuore si ferma.Poi scompare così come è apparso, un’ombra dalle strade della città, allo stesso modo in cui si perdeva nella confusione della sua testa. E le mani di lei si indolenzivano mentre cullavano il suo corpo, per tenerlo al sicuro. Si sveglia nel buio silenzioso, chiamando il suo nome.

Doni

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Delicate lingue di Sole
e Fiori leggeri sfiorano la pelle.
I Bombi infatuati si inebriano
dei fiori appena aperti.

Com’è dolce il miele,
quando si fonde sulla lingua.
I boccioli timidi e sensibili
prendono fiducia, si sciolgono. 

La brezza spira, respira, soffia,
inonda l’aria vellutata.
Porta gli squisiti doni 
della Primavera.

 

Caldo

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Piove. Fa freddo veramente per la prima volta da mesi. Il cielo è grigio, la pioggia è grigia e il cemento della città rende tutto più grigio. Un leggero velo di tristezza avvolge un po’ tutto e tutti, come se il mondo si fosse accorto improvvisamente che è finita l’estate. Anche io sono tra quei tutti.

Sento la melodia di un sax in lontananza, il suono caldo e avvolgente del jazz…mi ci avvicino tendendo le orecchie per non perdermi nemmeno un accordo. Un uomo anziano, una giacca stinta, un cappello afflosciato e lo spirito di un ragazzino. Suona sotto la pioggia, ride imitando il rumore di una batteria, guarda nei miei occhi ingrigiti con i suoi pieni di luce.

“C’è il sole, gente!” dice allargando le braccia e continuando a tenere il ritmo col piede. Ha ragione, per oggi lui sarà il mio pezzetto di Sole.

Maschera

Dietro quella maschera,
Mia preziosa Signora,
Riesco a sentirti.

Dietro quella maschera
I tuoi occhi fissi nei miei:
Una stessa anima.

Dietro quella maschera
La tua bellezza eterna,
Di fianco a me.

Dietro quella maschera,
La tua pelle.

 

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ph. Steve McCurry

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