Giuro

Giuro che ho visto vorticare galassie
nella tazza di caffè che ho bevuto stamattina

(la Via Lattea si mescolava allo zucchero)

E giuro che le stelle punteggiano
il tuo viso come lentiggini
quando sorridi

La polvere di stelle si aggroviglia tra i miei capelli
così come nei tuoi occhi

mani

Preludio

Lo sento sotto la pioggia che cade sempre nella mia mente; raccontami che cosa sanno quelle lacrime, queste sconosciute leggere.
Per favore, resta.
Nubi temporalesche svuotano le loro tasche su questa terra ispirando nuova vita.
Tutto sbiadisce col tempo, mi dici che a volte ci perdiamo molto prima di quando dovremmo.
Il crepuscolo si dissolve in ocra e ora, ecco il preludio della notte.

look back

Applausi

I palmi della pioggia e del terreno applaudono quando si incontrano,
torcendo le dita in un nodo di ruscello.

Segue il fulmine, batte i pugni contro il cielo fumoso,
scoppiano raffiche di vento, gocce di pioggia come fuochi d’artificio.

La nebbia rotea sopra il terreno e danza – mi ricorda di quegli inverni in riva al lago
tanto tempo fa.

Le pozzanghere inseguono la tempesta che passa per ripulire
le strade impolverate e lava gli alberi dalle cattive abitudini.

Di nuovo il fulmine tremola, come una morente lampadina d’argento
che oscilla ad un filo in qualche soffitta del passato.

La tempesta sospira ancora una volta, poi ritrae le sue possenti braccia.

Allora il pomeriggio attende che il sole affondi le sue dita tra le nuvole.

Così gli uccelli potranno volare di nuovo.

sole

Estate

Le nuvole si addensano in cielo, raggrumate dal caldo in disegni antropomorfi.
Mi guardi e odori di miele e sale, le tue labbra hanno il sapore amaro delle onde.
Ghirigori di salsedine sulla pelle, sassi bollenti contro la schiena;
ci incastriamo tra risate e gridi di gabbiani mentre il tabacco umido brucia nella pipa.
Senti il rumore delle onde.
Ci siamo inselvatichiti, la tua barba punge sulle mie gote dorate;
hai il colore bruno delle castagne. 
Solo il cielo interminabile sopra le nostre teste.
Nuotiamo alla luce del sole albeggiante, nella solitudine originaria
assaggiamo l’agrodolce della nostra pelle, odore salmastro di vita.
Fuggiaschi e viaggiatori, Crusoe e Stark.
Sogniamo qua, alla fine del mondo, tra le canne danzanti.
L’anima si disseta al silenzio assoluto del cielo stellato:
siamo il respiro del mondo.

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Doni

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Delicate lingue di Sole
e Fiori leggeri sfiorano la pelle.
I Bombi infatuati si inebriano
dei fiori appena aperti.

Com’è dolce il miele,
quando si fonde sulla lingua.
I boccioli timidi e sensibili
prendono fiducia, si sciolgono. 

La brezza spira, respira, soffia,
inonda l’aria vellutata.
Porta gli squisiti doni 
della Primavera.

 

Non importa

non importa
per quanto tempo
urli il vento
dell’Inverno

il freddo
si trasformerà comunque
con un singhiozzo
in Primavera

 

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Ninna nanna

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Se ti scrivessi una ninna nanna con versi di chiaro di luna, respiri nebulosi e un coro di battiti cardiaci, ti addormenteresti con questa melodia nelle tue mani? 

Mi sveglio la notte e guardo i lampioni fuori dalla mia finestra, nella tranquillità della nebbia umida. Mi sdraio rabbrividendo e desiderando che la pioggia passi in fretta, che le mie palpebre non siano così fredde. E intanto fantastico sulle tue ciglia e i tuoi discorsi.
Mi piace il modo in cui la tua clavicola sporge sotto al collo, poggiando sulle spalle un po’ sfuggenti. Qualcuno deve averle appoggiate lì di fretta, perchè non le ha spinte abbastanza in fondo. Immagino mani creatrici che ti assemblano e penso che mi piacerebbe averti costruito io, per fare un passo indietro e sorridere alla mia arte.
Ho l’abitudine di chiudere gli occhi quando mi avvicino a te, chissà perchè. Mi chiedo se te ne sei accorto, mi chiedo se ti chiedi se mi sono accorta che sorridi troppo spesso, che non dormi abbastanza e che mangi troppo zucchero. 
Se tu fossi la luna io sarei il respiro notturno dei tuoi crateri, se fossi la sabbia sarei il moto ondoso che sommerge i tuoi granelli d’oro. 
Scrivo lettere d’amore nella mia mente, ma quando provo a farle uscire dalla bocca diventano un pasticcio di parole inventate che significano cose che non riesco a dire. Questo lo sai, perchè mi conosci e mi accetti per quella che sono, timida romantica. Non mi chiedi di parlare, respiri accanto al mio orecchio e mi spieghi l’amore.

E quando la pioggia cade,
Ricordati di me, in tutti i tutti sogni.

Perchè l’aria è ferma
E piena di nebbia.

E quando arriva la pioggia,
Sogna di me, e delle giornate di sole.
Pensa a tutto quello che è il nostro passato.

Perchè il cuore si stringe,
Ed è pieno di paura.

E quando la pioggia va,
Danza alla luce del sole, come facciamo sempre.
Lascia che le ore scivolino via.

Perchè la gioia è tutto ciò
Che questa vita può dare.

 

Segreti

Le infinite stelle,
sopra di noi,
si dicono segreti
silenziosi
che non sapremo mai.

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