Futura Me

La Futura Me ha detto alcune cose strane quando mi ha fatto visita.

“Il futuro non è rigido” mi ha confessato. “É tutto un miscuglio di probabilità e possibilità. Hai il 15% di probabilità di fare uso di stupefacenti, tu che non hai mai voluto nemmeno fumare una sigaretta. Hai anche il 5% di probabilità di morire in un incidente d’auto e il 3% di cambiare orientamento sessuale.”

Poi mi ha puntato il dito contro. “Hai anche una possibilità di creare questa macchina del tempo”, disse.

La filosofia della Futura Me? La vita è come una casa piena di gatti, ognuno dei quali rappresenta una possibilità. Tutte le volte che prendi una decisione, un paio di gatti non possono più esistere e spariscono. La tua vita finisce quando rimane un solo gatto.

“Molti di quei gatti sono scrittori” disse, “anche se il loro successo varia. Il 19% sa come usare una penna abbastanza a lungo da scrivere un romanzo di tendenza, il 50% scarta ogni bozza provando e riprovando senza arrivare a niente.”

E l’altro 10%?

“Fa il miglior hamburger che abbia mai mangiato”, disse.

collection of vintage alarm clocks

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Delusione

Marco amava il suo InfiniFrigo. O almeno, lo amava finchè non sposò Sabrina.

In un primo momento fu incredibile. Assunto come ingegnere manutentore alla Luxury Star Cruiser, Marco aveva trovato una nuova casa e meraviglie incredibili. Camminava attraverso camere così alte da non poter vedere il cielo, spazzava la spazzatura da spiagge artificiali più belle di quelle reali, vedeva stelle cadere come pioggia dal Ponte Mediano di Osservazione.

E poi gli avevano dato l’InfiniFrigo.

Un InfiniFrigo era piuttosto basilare per chi possedeva un incrociatore di lusso, ma Marco non aveva mai visto niente di simile. Nel posto dove era nato praticamente tutto era finito: acqua razionata, cibo in pillole, elettricità a pacchetti…quasi mai qualcosa bastava. Quindi potete immaginare come si sentisse ad avere un frigorifero in grado di dargli una quantità infinita di tutto ciò che voleva.

Beveva 10 bicchieri d’acqua al giorno, anche se non aveva sete; mangiava sempre, tutte le sere, una Bistecca Nebulare con Patatine Spaziali, in abbondanza, fino a riempirsi lo stomaco, poi ne piluccava delle altre. La pura meraviglia dell’abbondanza gli donava un brivido che avrebbe ricordato per sempre.

C’era una piccola cosa però. Ecco, dovete sapere che Marco amava sua moglie Sabrina, ma proprio non gli andava giù cosa aveva fatto con l’InfiniFrigo. Aveva lavorato su quell’intelligenza artificiale, impostando i livelli nutrienti di Marco e il suo indice di massa corporea, l’aveva modificata in modo che monitorasse il corpo del marito, l’aveva convinta a ignorare i suoi comandi, totalmente.

Dove una volta si trovava il bar, lungo fino all’orizzonte di una luna di medie dimensioni, adesso c’era un piccolo e povero set di succo di carota e mirtillo. Dove un tempo c’erano lunghe file di salsicce e palline di formaggio fritto, ora campeggiava un mazzetto di sedano tra carote sminuzzate.

Dove Marco aveva trovato una fornitura inesauribile di meraviglie gastronomiche, ora c’era un freddo tunnel di delusione.

Sospirò, e si costrinse a mangiare un altro cucchiaio di gelato al risotto.

Immagine
Photo by Shayne Gray

Sorriderai

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Cara Me,

la maggior parte delle persone si innamora dello straordinario.

Ecco, tu non sei la maggior parte delle persone, non provare a crederlo nemmeno per un attimo. Non ti confondi con la folla, stai in disparte con i tuoi modi tranquilli e il tuo umorismo sottile. Giri sempre con un libro in mano, a forza di leggere in penombra hai dovuto mettere gli occhiali e sembri ancora di più una piccola civetta spaesata. Sei un po’ fredda e distaccata, non ti piace stare in mezzo alla gente, ma hai un grande cuore. Sai, te lo dico adesso, sei un po’ ingenua e il tuo donare fiducia a tutti ti porterà a soffrire in silenzio.

É una brutta sensazione, lo so. Ma ben presto imparerai ad alzare gli occhi e a serrare la mascella, a non parlare con gli sciocchi altrimenti non si capirebbe la differenza, ad attraversare il mondo come un fiero arcobaleno.

Imparerai molte, molte cose negli anni a venire.

Imparerai a sorridere con tutta la vivacità che hai nascosto dentro di te, imparerai ad apprezzare un altro genere di bellezza, quello dei sognatori e dei pensatori. Ti farai crescere i capelli, fino a solleticarti i gomiti, poi li taglierai con gesto ribelle. Ogni volta che deciderai di dare una svolta alla tua vita i tuoi capelli ne subiranno le conseguenze. Definirai il tuo senso della moda – non ciò che è popolare, ma solo tuo – e sarai più che ordinaria.

Imparerai a ridere e piangere, a amare e parlare. Imparerai cosa vuol dire avere dei migliori amici. Com’è avere un fratello, come avresti sempre desiderato. Sarà il tuo migliore amico, sarete inseparabili, riderai alle sue buffonate e discorrerai profondamente su tutto ciò che è sconosciuto. Imparerai cosa significa avere amici che dipendono da te e cosa vuol dire dipendere dagli amici. Capirai che la parola “amore “ è sempre troppo potente per dirla ad alta voce a meno che non la senta nel profondo, e che ha una connotazione molto diversa da quanto tu possa pensare ora. Sarai in grado di scriverla senza morderti il labbro con quel gesto fastidioso o arrossire.

Imparai che dopo notti buie arriva l’alba (ma odierai i cliché), che le scelte che fai in questo momento nella tua vita continueranno ad aprire il tuo guscio, il tuo bozzolo negli anni a venire.

Riuscirai a non avere mai, mai paura. Non troppa, almeno. Sarai risoluta qualunque cosa succeda, sarai testarda e volitiva ma terrai gli occhi aperti per vedere la verità. Non imparerai mai a lasciare lo stress da parte, dato che in fondo ti piacerà, e non ti arrenderai mai. Sarai una osservatrice attenta, niente ti sfuggirà, avrai molte conversazioni interessanti anche con te stessa.

Imparerai a lasciarti crescere le ali.

Potrai imparare, tutta da sola, come volare. Sorriderai a Icaro nella sua torre, gli mostrerai come usare le ali di Dedalo, gli insegnerai a salire oltre il Sole senza che la cera si sciolga.

Invidierai per un po’ la libertà dei pirati delle storie che tanto adori, ma il momento passerà e li lascerai andare sulle loro onde. In fondo hai la sensazione di sapere qual è il tuo destino, e non è con loro.

Imparai a modellare il fuoco nelle tue mani, a tessere l’acqua in nastri, a far danzare le parole e a fuggire con il vento.

 “Orsi danzanti, ali dipinte, cose che ricordo vagamente, e una canzone che qualcuno canta, un giorno di dicembre”

Parole da tenere a portata di cuore, te lo assicuro. I tuoi sogni e il tuo passato non andranno mai via, perchè ti rendono reale.

Ricorda: “Gli artisti possono colorare il cielo di rosso perchè sanno che è blu. Quelli di noi che non sono artisti devono colorare le cose come realmente sono, o la gente penserebbe che sono stupidi”.

Sei un’artista, non dimenticarlo mai. Colora pure il cielo di viola e dipingi parole di blu, niente ti cambierà.

Con Amore, Luce, e dalla Vita del Futuro,

Te

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