Eternamente

Stava in riva al mare
il volto duro come quercia
e una voce forte e libera
Disse, gridando

“Ho avuto una vita piena
Negli anni che corrono dietro di me
ho visto durezza e conflitti
ma sapevo di essere
un Uomo tra gli uomini
Ho colpito
ho rovesciato re
mi sono fermato accanto a Dio
Tutto ciò l’ho fatto
con forza e coraggio
E tutto ciò che nasceva sotto il sole
Sapeva che il mondo era mio”
Gridava tutto questo al mare
ma le onde rotolavano eternamente

“Ho amato con tutto il mio cuore
una donna
parte della mia anima
E lei mi amava
Il sentimento più intenso
che un uomo possa mai conoscere
Esistevamo l’uno per l’altra
con tutto l’amore immaginabile
Tutti gli uomini, gli alberi, la terra
e gli angeli sopra di noi
vedevano la nostra gioia
e invidiavano il nostro amore”
Gridava tutto questo al mare
ma le onde rotolavano eternamente

“Ma tutto avrebbe avuto fine
La mia felicità, il mio amore, la mia vita
Tutto il tempo che avremmo potuto trascorrere
cancellato con un coltello
Lacrime inondarono le città
tristezza invase il mio cuore
Nient’altro che autocommiserazione
nulla oltre al dolore
Pretendo di essere andato avanti
e sorrido ogni giorno
Ma senza di lei a risplendere
tutto il mondo è grigio”
Gridava tutto questo al mare
ma le onde rotolavano eternamente

“Ora è arrivato l’epilogo
La mia vita e i ricordi
tutto quello che conosco
se ne stanno andando
Tutto quello che ho fatto
con gloria e dolore
è infine caduto
E il mondo è sempre lo stesso
Ma nel tempo canteranno la mia grandezza
diranno
ha vissuto, amato e dominato
era nato per stare accanto a Dio”
Gridava tutto questo al mare
ma le onde rotolavano eternamente

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Monsieur Gateau

Nel 1918 Monsieur Gateau, cieco fin dalla nascita, era il più bravo orologiaio di America e fabbricava gli orologi più belli e perfetti al mondo. Era sposato felicemente con una donna creola e avevano un figlio, amore della loro vita.
Purtroppo, gli uomini possono essere anche avide bestie e fu così che scoppiò la Grande Guerra. Il figlio dei signori Gateau fu chiamato a servire il Paese e, mentre il padre costruiva un grandioso orologio per la stazione ferroviaria, egli periva sotto il fuoco nemico. Addolorato più di quanto desse a vedere, il signor Gateau non smise di lavorare e terminó il lavoro che gli era stato commissionato.
Giunto il giorno dell’inaugurazione, centinaia di persone si riunirono attorno all’opera per vedere quanto fosse perfetta. Fu data la carica e l’orologio inizió ad andare. Tutti si stupirono perché scandiva i minuti al contrario.
“Ma cammina all’inverso!”.
“L’ho concepito così… perché forse i nostri ragazzi perduti potranno tornare a casa. Rientrare alla fattoria, lavorare, avere figli, vivere delle vite lunghe e piene. Forse mio figlio potrà rientrare. Scusate se ho offeso qualcuno. Spero che amiate il mio orologio”.
Monsieur Gateau scomparve e non fu mai più rivisto. Alcuni dicono che sia morto per il dolore, altri che sia partito per mare.

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Sembriamo

Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient’altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango – io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall’onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?

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Salsedine

A volte quando mi sveglio, prima che il sole sorga, mi sento come come se fossi l’unica persona al mondo.
Poi noto che il mio viso è umido e mi chiedo se sia perché ho nuotato di nuovo con te nei miei sogni.

Mi ricordo di noi nelle notti d’estate sotto le stelle e il calore della tua pelle nella notte fredda. Mi ricordo la fosforescenza dei nostri corpi e di come abbiamo nuotato insieme, la salsedine del mare e le tue dita lungo la mia schiena. Luminosi come stelle nella notte.
Mi ricordo come avrei voluto che durasse per sempre.

Ora mi chiedo se la marea e le mie lacrime siano così diverse, dopo tutto.

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