Informazioni

Un’autobiografia. Devo scrivere della mia vita vera o di quella parallela della mia immaginazione?

Ebbene, ci ho provato, ma crescendo non sono diventata una vera Principessa. Per un po’ ho sperato che i miei capelli si allungassero soffici, voluminosi e dorati, anzichè come se ci avesse fatto il nido una cornacchia, e che i miei occhi prendessero quella sfumatura blu cielo che si addice ad un’altezza reale, invece che restare di un insulso color sottobosco melmoso. Ahimè, si sono solamente ingranditi fino a prendere la forma di due piattelli, mettendo ancora più in risalto il non blu dell’iride. Per non parlare poi della pelle! La aspettavo bianca, trasparente come un uovo di serpente, color di luna…me la sono ritrovata olivastra. Nota positiva le lentiggini attorno agli occhi e sul naso, che però erano associabili più a una piccola peste che a un’aspirante baciaropsi.

A quel punto, cosciente del fatto che non sarei mai assomigliata a nessuna principessa allora in circolazione, ho deciso che sarei diventata una moschettiere. Audace, svelta, impavida, assassina dall’animo nobile! Mio babbo mi aveva letto il romanzo di Dumas e io mi vedevo bene come mascotte della compagnia, la figlia che Porthos (era il mio preferito, con quell’aria un po’ piratesca) non aveva mai avuto. Ed effettivamente avevo una dote non indifferente: ero  precisa e scattante, elegante e calcolatrice. Purtroppo però la grinta non è mai stata il mio punto di forza e così niente medaglia dell’ordine.

Da allora sarei potuta diventare centometrista, ballerina classica, ballerina hip hop, giocatrice di basket, yogi…niente. Pianista? Nemmeno. Nonostante continui ad essere una mia passione, i lavori che implicano un pubblico pagante e giudicante non sono il mio ideale. Sempre stata timida e riservata, più incline alla compagnia di libri e album da disegno che delle persone in carne ed ossa. Un maschiaccio con la felpa di The Nightmare Before Christmas e il cappello da baseball che quando giocava con le barbie metteva in piedi scenari apocalittici di camper rovesciati e incidenti aerei nei quali Ken usciva sempre messo molto male.

Poi mi è cresciuto il seno, la mia figura spigolosa si è ammorbidita, e viste le mie doti artistiche ho deciso di andare allo scientifico. Non rimpiango la scelta, nonostante non capissi un granchè delle materie scientifiche e il mio ragazzino genio dell’epoca mi ritenesse una completa scema per questo. Sicuramente mi ha aiutata a aprire la mente. Adoravo la filosofia, il latino, il lato umanistico della fisica e della chimica, perciò dopo il diploma ho intrapreso una scuola di moda. Questa, sinceramente,non è stata la scelta migliore della mia vita. Tre anni di puro stress, incomprensioni, durante i quali la cosa più carina che mi abbiano detto è stata “sei mediocre”. Almeno non facevo del tutto schifo.

Così, la mia già fragile sicurezza in me stessa è stata messa a dura prova, ho avuto non pochi attimi di cedimento in cui avrei voluto buttare alle ortiche tutto ciò a cui mi stavo dedicando. Però è arrivata una meteora, un sasso spaziale bruciante di fiducia in me che mi ha rimessa in piedi quando nessuno ci era riuscito. Ovviamente com’è arrivato se n’è andato lasciando un po’ di scottature, ma per una volta faccio la fatalista e dico che doveva andare così.

Quindi, sono una stilista. Non una sarta, non so cucire. E poi stilista…lo sarei se qualcuno mi desse lavoro. Ma comunque non sono certa di volerlo essere e la mia anima inquieta mi ha fatta iscrivere a Lettere. Alleno il cervello in attesa di una rivelazione.

Per la serie gossip, informazioni non fondamentali:

  • amo, amo, AMO la fotografia (grazie babbo), i libri di ogni genere e argomento;
  • rileggo Il Signore degli Anelli almeno una volta ogni due anni;
  • adoro andare al cinema e se incontrassi per strada Tim Burton lo bacerei in bocca senza chiedergli il consenso;
  • quando sono triste preparo dolci, se sono arrabbiata piango;
  • trovo irrimediabilmente irritante che si commenti il mio lavoro;
  • ho una sorella indiana;
  • i film romantici hanno compromesso per sempre il mio ideale di amore;
  • nonostante non sia una principessa, un PrincipeAzzurro mi ha trovata;
  • colleziono palline che rimbalzano, di quelle che una volta si trovavano ai distributori ad ogni angolo di strada, che con 500 lire ne prendevi una;
  • io e il mio migliore amico abbiamo un patto: se a trent’anni non facciamo coppia con nessuno, ci sposiamo in Giappone per la Festa dei Ciliegi in Fiore;
  • ho passato un periodo della mia vita credendo di vivere nel sogno di qualcun altro;
  • preferisco l’alba al tramonto;
  • ho un tremendo complesso con le mie gambe;
  • continuo a non mettere gli occhiali e continua a peggiorarmi la vista;
  • quando piove sono intrattabile;
  • mi piace il silenzio, può succedere che stia zitta per ore intere contemplando le mie connessioni neuronali. Qualcuno non comprende questa mia necessità e finisce che si irriti invece che cercare di capirmi;
  • sono razionale e poco incline alle relazioni sociali;
  • non sono legata “alla mia terra”, se mi dicessero di partire domani per andare in capo al mondo lo farei;
  • sono maniaca dell’ordine, ma al contempo il mio armadio ha dovuto mettere lo sfiatatoio a pressione per non esplodere;
  • ho pochi cari amici fissati coi Pokémon, e non li cambierei per niente al mondo;
  • melensaggine, sono innamorata.

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“Il lato perverso della mia natura, era meno sviluppato del lato buono di cui m’ero spogliato […]. Come la bontà splendeva nell’aspetto dell’uno, così la depravazione era scritta sul volto dell’altro. Il male (che credo sia la parte mortale dell’uomo) lasciava su quel corpo un’impronta di deformità e di decadenza. Eppure, guardando quella brutta immagine allo specchio, non provavo alcuna ripugnanza, ma un moto di soddisfazione. Anche questo ero io.”
– Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

27 risposte a “Informazioni”

  1. Ci hai tenuto nasconto tutto questo ben di Dio? Una presentazione stupefacente. L’ho letta e riletta più volte. Più chiara ed esaustiva di così con avresti potuto scriverla. Mi riservo, eventualmente, di commentare in seguito alcuni passaggi, sperando che la cosa non t’infastidisca.
    Comunque, mi chiedo come tu abbia potuto pensare di apparire non all’altezza, dopo una tale presentazione (alcuni li chiamani “espedienti romantici”), oltretutto accompaganta da due immagini di rara bellezza. Qui l’unico rischio che corri e di attarrre una folla di lumaconi …. 😉
    Perché Tim Barton e non Johnny Depp?

    • Ahahah grazie mille per la tua risposta e per il complimento! Lieta che la mia fronte da Alien non ti abbia spaventato 🙂 Commenta pure tutto quello che vuoi, non mi offendo!
      Tim Burton perchè lo trovo meraviglioso, il genere di uomo che non mi stancherei mai di guardare mentre si estrania dal mondo intero per creare quelle sue fantasmagoriche opere di pura fantasia…ci sono cresciuta con i suoi film! E poi è rassicurante, si veste sempre uguale da trent’anni a questa parte. Ok, Johnny Depp è Johnny Depp, ma diciamoci la verità: dove sarebbe senza il buon vecchio Timmy?

  2. ciao…ti ho nominata per il “shine on award” 🙂 tutto quello che ti serve sono 5 minuti e visitare il mio blog per vedere cosa bisogna fare

  3. “La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore.”
    (Hermann Hesse)
    Le tue premesse sono ottime!
    Love
    L

  4. Beh, la presentazione ha il suo fascino. Mi tuffo in tutto il resto, ma sono convinto al 120% che mi piacerà!

    Zeus

  5. e ci ritroviamo anche qui !!! autobiografia top!
    come stai ?

  6. Ollalà! Che info! Superlativa.
    L’incipit, se vogliamo, già dice tutto.
    Non commento la fotografia, chiaramente volutamente adulterata, e subissata dal passo stupendo del signor Stevenson… Beh, qui mi fermo. Dopo una certa ora non è da gentiluomini essere logorroici (on line).

  7. quindi niente basket???…. 😦

  8. niphus ha detto:

    Mi piace questa tua descrizione, logica e naturale. Ti seguirò volentieri. Ciao..e.. Buona Pasqua

  9. Trovo molto molto molto molto scorretto l’ordine geomorfologico di questo “about”. La foto andava messa prima, dimodochè ognuno, vedendo la furia delle Erinni nel tuo sguardo, possa scegliere se cliccare sulla X della finestra di explorer, sulla x della finestra di Chrome, oppure invece optare per un più universale ctrl f4 o meglio ctrl alt canc. SCOREtta. Ecco. Te l’ho detto.

  10. Già l’apprezzamento per le lentiggini mi era piaciuto (io ne ho il viso pieno anche se non sono mai stata una piccola peste, purtroppo. Peraltro dopo un po’ ho compensato). Poi il silenzio, e ancor più il ‘non sono legata alla mia terra’ mi ha confermato che abbiamo qualcosa in comune (io amo la mia città, ma se mi dicessero in un’ora devi avere la valigia pronta, che partiamo, credo che ce la farei in 46 minuti).
    Un saluto
    Alexandra

  11. Sei così giovane e fresca che tutto il tuo dire profuma di giovinezza. Belle le tue poesie non ancora toccate dall’affanno di vivere. Stai sempre in piedi con le tue gambe solo così potrai offrire la tua esperienza a chi avrà la fortuna di averi accanto.

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