Questo

strappiamo
fiori di campo per poggiarli sul nostro seno
prendi
i tuoi nastri
prendi
le tue fioriture rosse e gialle
ci consolano
mentre quella terribile marcia continua
prendi
il ritmo delle nostre madri
solleva
questo ricordo
non farlo non farlo non farlo
dimenticare
sono una donna
che si guarda allo specchio
lontano da certe parole incise in una cornice satinata
sono una donna
e
temo
di aver dimenticato
lingue che dovrei conoscere
la nostra lingua
di liberi versi
costati
un silenzio di mille anni

penso a lei
madre
nonna
zia
sorella
amica
che non ha mai detto una parola
inchiodata a labbra portate alla ruggine

dissi a mia madre che volevo essere un’esploratrice
per cercare ciò che gli altri non hanno mai avuto
mi rispose che potevo solo sognare

sono una donna e
posso marciare
seguire
passi vacillanti avanti
urlare
di combattere
scuotere le basi
ricordare
tutti i romanzi non scritti
le canzoni non cantate
riunirsi
scrivendo se stessi
noi stessi
nella storia

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2 risposte a "Questo"

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