Carta da parati

potrei essere stata pensata per

creare maree, evocare

fulmini ad ogni passo, per

superare venti impetuosi,

cavalcare onde su una corsa selvaggia

eppure

penserai a me quando vedrai segni

su un vetro annebbiato: il mio

naso premuto contro la superficie

umida, le mie

mani aperte col palmo verso il freddo

pensavo

ripuliremo le pareti

dalle croste di gesso

pensavo

smonteremo il falso legno

da viti e bulloni

pensavo

la mia pelle come guscio d’uovo

alla luce del sole

eppure

questa fame aggrappata

alle mie costole

come carta da parati

Annunci

Forse

In un altro momento sarei stata la tua

tarda notte,

una confessione tra mani serrate.

Avrei potuto vedere, disperatamente

toccando

amare l’un l’altro senza un nome.

A volte siamo entrambi abbastanza romantici e tragici.

Abbastanza per questo, dico.

E se non avessi peccati a sufficienza

per invogliare le tue dita alla mia pelle

forse

Sono solo una ragazza con cui hai bevuto

un caffellatte,

sfiorandole la mano per sbaglio.

Siamo piccole chiacchiere sul mondo

forse

Maestri nel fare l’amore con gli estranei

E tu

E io

Ma non importa

in qualche modo

forse

ti ho sfiorato.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑