Allora, chiariamoci. Al prossimo che mi chiede come sta andando la maternità e che alla mia risposta sincera ribatte con 

Hai voluto la bicicletta? E ora…

parte la mossa del dragone, mano di taglio alla giugulare e ciao. 

Fare la mamma è stupendo, ogni giorno c’è una nuova scoperta e una soddisfazione in più, però è anche stancante e non ti dirò mai il contrario, ma non per questo vuol dire che mi sto lamentando. E comunque anche se uno compra la bicicletta, per quanto gli piaccia non è che poi ci va in giro tutto il giorno senza mai fermarsi eh, per dire. Che paragone del cavolo.

Il neonato non è una bicicletta, è più una montagna russa che ci monti e non scendi più. E sì che la gente ha passato mesi e mesi a dirti che una volta salita la prima sosta sarebbe stata dopo un bel po’ di settimane, ma non ci facevi molto caso. Poi arrivi ad agganciarti le cinture e ti viene in mente che in effetti potrebbe venirti un pochetto di nausea a un certo punto. 

Ma va bene, basta prendere il ritmo e dopo un po’ non fai più caso ai giri della morte e ogni tanto riesci anche a dormire per quasi quattro ore. E ti svegli pure riposata! 

Il mio stupendo ottovolante

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