Presente quando ti metti a tavolino e pianifichi la tua vita? Probabilmente se sei una persona normale che sa più o meno quello che vuole e vive in maniera tranquilla la risposta è “no”, ma se sei paranoica e maniaca del controllo come me non può che essere “sì”.

Perciò avevo pensato:

  • studio e mi laureo
  • trovo un bravo ragazzo
  • trovo lavoro
  • vado a convivere
  • metto un po’ di soldi da parte
  • faccio un bebè
  • mi godo la vita

Le cose non sono andate esattamente così.

Mi laureo con un punteggio discreto, trovo un lavoro esattamente per quello che voglio fare, mi fregano alla grande sfruttandomi per 10 mesi senza pagarmi finché decido che dovevo andarmene e cercare altro.
Nel frattempo una serie di ragazzi che mi fanno soffrire in un modo o nell’altro, ma che sono utili insegnamenti di vita.
Trovo un altro lavoro che proprio non c’entra nulla con i miei studi, ma è ben pagato e posso sbilanciarmi a dire che aveva i suoi pregi. Continuo a studiare nella speranza di trovare la mia strada.
Incontro un ragazzo che mi fulmina e mi rincretinisce e dato che la cosa è reciproca facciamo un bel botto e ci squagliamo. Lascio il lavoro causa diverbi con una persona inutile e deleteria, mi metto sotto con lo studio e vado a convivere col mio colpo di fulmine in un minuscolo ma delizioso appartamento.
Mentre dò gli esami mi arriva una fantasmagorica proposta di lavoro e mi ci butto, per un mese disegno senza sosta, mi faccio trovare quando vuole lei, ascolto e ubbidisco, faccio la spola tra università e lavoro con una stanchezza addosso che neanche Ercole dopo le sue fatiche. Chiedo del contratto, il commercialista mi dice che non ne sa niente, la tizia sparisce dalla faccia della terra. Addio stipendio, addio lavoro.
In tutto questo non solo passo gli esami all’università ma anche il test di gravidanza. Se vi chiedete chi sarà mai quello 0,1% di probabilità di rimanere incinta con la pillola, ecco, hanno preso me come esempio.
Qualche giorno fa ho visto il mio fagiolino stiracchiarsi e fare le capriole mentre l’ostetrica tentava in tutti i modi di farlo girare per misurarlo, senza successo. É già un piccolo ribelle come il babbo.

Ho buttato la lista della vita, che tanto non serve.

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