Pensieri

piccole bianche falene zingare
sparpagliate contro le tende scure
creano una luce propria

giardini di alghe
galleggianti sotto l’indigo
sbocciano turchesi

una collana di conchiglie
persa tra i granelli di sabbia
un tesoro per le sirene

lucciole dentro vasetti
seduti sul davanzale
lanterne in fila indiana

notti in cui si vedeva Calliope
correvamo entrambi a piedi nudi
sognando come bambini

rosse barche ondeggianti
orbitano sull’orizzonte
la loro eco si disperde nel blu

le tue spalle baciate dal sole
velate sotto la luna e le stelle
mi fanno sperare che arrivi presto la notte

il sole sta tramontando
in una sinfonia dorata
di note ambra

quando la luna scivola in basso
e brilla l’argento della notte
sogno dei tuoi occhi

un lento cielo indistinto
imbrunisce come un rubino scuro
rompe la calma di giugno

i castelli di sabbia dei bambini
si arrampicano verso le nubi bianche
svaniscono nelle onde

sotto il vecchio molo
abbiamo bevuto l’ambrosia
e fatto angeli di sabbia

la sabbia tra le dita dei piedi
sparisce nelle pozze
della pioggia improvvisa

guardo la notte bombardata
dalla lucentezza argentea delle stelle
che rende i flutti plumbei

formiche a un picnic
rapide attraverso la tovaglia
trasportano briciole fresche

ventagli d’oro e corallo
si agitano contro i visi
si sfiorano attraverso il blu

il gelato al pistacchio
cola sulle tue dita
mi dici di assaggiarlo

i bocci delle gardenie
col loro profumo stucchevole
sbiadiscono nel crepuscolo

la mia barca a vela vaga
sfrecciando sotto le nuvole tempestose
sparpaglia i riflessi di stelle

orme nella sabbia
testimoniano il nostro viaggio
e subito dopo svaniscono

l’acqua è tiepida
dove la corrente contraria tira
attratta dall’oceano

il cielo acquerello
nell’orizzonte che si spande
un verde raggio inafferrabile

aspettiamo che le stelle marine
mostrino le loro braccia
così potremo espirmere un desiderio

canzoni di pesci volanti
di pescatori di conchiglie
nella notte

sogni di estate
si affrettano sotto i piedi dei bambini
facendoli volare

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Giugno

Placa la mia fame con i denti di leone e i fiori pervinca,
con i giorni di sole e di erba falciata da poco,
bagna tutto con la rugiada del mattino

Gli uccelli su in alto, nei venti veloci
le nuvole come fate di seta
foglie di ogni tonalità e colore danzanti nei turbini

Aquiloni multicolore si inseguono,
si nascondono in cielo dalla pioggia estiva
e sembrano miracoli

Qualcuno ha cucito il mondo con colori vivaci,
ci fa guardare in soggezione gli alberi così alti, l’erba così verde
c’è molto di più in serbo per noi.

L’alba si distende con le sue novità,
cosa ci porterà il giorno, iniziamo ancora una volta la nostra vita
una gemma si aprirà contro il cielo mentre il sole si riposa

Abbiamo un altro tramonto di bellezza tutta accesa
terminiamo il nostro giorno con sospiri assonnati
e la consapevolezza di qualcosa che ci sfugge

Ogni giorno verrà di nuovo
la natura porterà tutta la sua grandezza,
quel qualcosa per cui sospiriamo

Perciò chiudi gli occhi
e
sogna ancora

bysolvesundsbo

Se

Se fossi una linea
Penso che mi piacerebbe essere arricciata,
gonfia e rotonda,
per srotolarmi lentamente.
Mi piacerebbe vagare su una pagina,
se fossi una linea,
con il vento tra i capelli,
e il mio cuore messo a nudo.
Questo è come sarei,
se fossi una linea.

Se fossi un punto sarei rotondo e grasso
(sì sì, grasso)
come un vecchio gatto ben nutrito.
Sarei pieno e abbondante,
saltellerei picchiettando
lasciandomi dietro odore d’inchiostro.
Sarei così, se fossi un punto.

Se fossi un colore sarei un rosso bello carico,
come quello degli espressionisti.
Forse sarei un po’ drammatico
a volte, con una nota di blu,
per suscitare pensieri imponenti.
Sì, se fossi un colore
sarei proprio così.

Ma sono solo un essere umano,
posso soltanto immaginare.
sophierambert

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