“Tu sei molto più che…tu” disse, attorcigliando i riccioli di lei tra le dita. Il suo respiro sapeva di pioggia e le solleticava le guance come petali.

“Cosa intendi dire?” gli chiese, mordicchiandosi le labbra mentre inseguiva un pensiero.

“Come…” fece una pausa per cercare le parole. “Come le nuvole: sono semplicemente nuvole ma sono anche milioni di forme che puoi vedere con la tua immaginazione. Come le allegorie: devono essere interpretate diversamente dal loro significato apparente. Come specchi rotti: tanti riflessi e forme.”

“E sono tutto questo?”

“No”, sorrise. “Molto di più.”

tu

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