Candeline

Ore: 21.19
Location: posto di lavoro (bar storico figo, pieno di gente NdR)
Protagonisti: la suddetta, clienti medioalta borghesia campana

Io sepolta dalle comande, dolci che mi fioccano intorno come non ci fosse un domani, giappocinocoreani che vogliono solo millefoglie che É FINITO TORNATE DOMANI.
Entra la sacra famiglia vestita a lutto, tutti neri con quel tocco di funereo che mamma mia la festa dei morti è tra un mese e non c’è bisogno di preparazione, fidatevi.

“Vorremmo una torta.”

Ecco sì, manco buonasera, un cenno, una parvenza di educazione. Per fortuna quel condizionale, grazie.

“Certamente, di che tipo?”

“Come le avete?”

“Quelle che vede in vetrina, signora.”

Indico una torta di frutta, una torta della nonna e una del nonno. Sono già tagliate, quindi si vede benissimo che quella della nonna ha come ripieno la crema e quella del nonno la cioccolata. Una è giallina, l’altra marrone. Chiaro.

“E quella cos’è?”

“Torta della nonna.”

“Mh. Ha la crema dentro?”

“Sì, molto buona.”

“Quella?”

“Torta del nonno.”

“E che ha dentro?”

“…cioccolato.”

“Ah.”

Eh, quindi? Si consultano. Tre corvi che borbottano gonfiando le piume manco dovessero complottare per la fine del mondo. La figlia ogni tanto alza gli occhi e mi guarda con aria interrogativa. Forse si chiede come mai la mia espressione sia spazientita.

“Ci sssssssss le sssssssline” sussurra la ragazza. Non riesco a sentire cosa mi dice, perciò le chiedo di ripetere.

“ssssline.” Con un certo sforzo comprendo che vuole le candele.

“Quante?”

“21.” Abbiamo scritto forse Europarty sul frontespizio all’entrata? Controllo. No, non c’è scritto.

“Mi spiace, non ne abbiamo così tante…”

“Allora due numeri?”

“No signora mi dispiace, non li ho. Però ho una candelina con scritto <auguri>, è molto carina e d’effetto.”

Mi guardano come se avessi bestemmiato. É davvero carina, giuro!

“Ma sulla torta possiamo scrivere?”

“I pasticceri non ci sono più a quest’ora, sa entrano alle quattro di mattina…”

Prendono la porta e se ne vanno. Ciao, eh, un vero piacere! Due minuti dopo entrano due carabinieri.

“Ma come, non avete candeline! Occhio che ci tocca farvi la multa.”

‘Sti tre deficienti si erano lamentati perchè non ho potuto dargli le candele. Con dei carabinieri. La prossima volta mandami Auguste Dupin.

Passano dieci minuti. Rientrano a tempo di marcia padre madre e figlia, schierati in formazione tartaruga.

“Bentornati”, sfodero un sorriso finto che mi riesce benissimo.

“Dove possiamo trovare altre candele?”

Respiro, chiedo alla cassiera di telefonare al bar accanto per sentire se le hanno.

“Quanto ci vuole per saperlo?”

“Un attimo, devono guardare se le hanno, appena hanno fatto glielo dico.”

“Eh ma noi dobbiamo organizzarci.”

Bella forza! Organizzatevi prima delle dieci di sera no? Non sapete che tra un compleanno e l’altro passa addirittura un anno? Tanto tempo per andare a comprare delle candele.

“Non le hanno, desolata. I negozi a quest’ora sono chiusi, non posso aiutarvi.”

Sguardi fulminanti. Sticazzi.

“Prendiamo la torta. Una piccola.”

“La dimensione è quella, signora.”

“Non si può fare più piccola?”

Cristo.

“No, sono tutte uguali.”

“E va bene quella.”

Gliela impacchetto. La peso a 40 invece che a 35. Sssshhh. Padre e madre vanno a pagare, la figlia continua a guardarmi.

“Ma se non la finiamo come facciamo?” sussurra ancora.

Che cavolo di domanda è? non lo so, dividetela con il guardiano di notte che poverino si fa un gran mazzo. In piazza Duomo, passa sempre di là. La guardo.

“Cioè, va tenuta frigo?”

“Sì, è crema al cioccolato, se la tenete al caldo si inacidisce.”

“E come si fa, non abbiamo un frigo.”

Ma dove cavolo alloggiate, avete piantato una tenda in un parco? Anche il più infimo hotel ha un minibar.

“E allora dovrete mangiarvela tutta. Auguri.”

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12 risposte a "Candeline"

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  1. Beh! Complimenti.
    Però le candeline ci vogliono. Perbacco… anche a mezzanotte!… e tante. Per chi compie anni, anche se lo sa da un anno non può sapere per tempo se ci arriverà.
    Buona fortuna.
    Quarc

  2. Ti è andata bene. I caramba ti hanno solo minacciata. Pensa pèotevi finire a La vita in diretta, in TV, perché alle dieci di sera eri sprovvista di candeline.
    Grande, grande!

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