questo è quello che vorrei darti:
castelli di sabbia durante l’alta marea
una spiaggia deserta mentre è in arrivo la tempesta, col mare che sente il pericolo e il cielo pieno d’ansia
l’acqua diventa pian piano più plumbea, aspetto mentre il vestito di cotone mi si attorciglia alle caviglie.
la pioggia arriva con il rompersi del cielo, ci abbracceremmo sotto di essa
i nostri vestiti fradici nel vento, saremmo rocce
urlando, baciandoci, aprendo il petto agli elementi e lasciandoci trasportare.

questo è quello che vorrei darti:
stanze azzurro oceano con porte a vetri e tende leggere
una casa che sa di legno, senza telefoni
ti guarderei dormire e ti stringerei stando in silenzio
premerei le mie mani sulla tua pelle, nasconderei il tuo dolore nel mio stomaco, le tue paure dietro i polmoni
al tuo risveglio ti bacerei due volte e non ti direi perchè il sole ti sembra più brillante.

questo è quello che vorrei darti:
un valzer al chiaro di luna, sulle montagne
parole d’amore in francese, baci in spagnolo
respirerei lingue straniere e intonerei note armoniche mentre avvolgi le tue braccia attorno alla mia schiena
l’aria sarebbe fredda, ma noi avremmo caldo come se ci incontrassimo attraverso la nebbia
saremmo invadenti, intimi, gli alberi arrossirebbero intorno a noi, il cervo solleverebbe la sua corona per osservarci mentre ci leghiamo come spago
sarebbe bello, saremmo belli, e tutto ciò che non lo è verrebbe intrappolato al di fuori, dove non può toccarci.

Let us go forth, the tellers of tales, and seize whatever prey the heart long for, and have no fear. Everything exists, everything is true, and the earth is only a little dust under our feet. ― W.B. Yeats

“Let us go forth, the tellers of tales, and seize whatever prey the heart long for, and have no fear. Everything exists, everything is true, and the earth is only a little dust under our feet.” W.B. Yeats

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