mi siedo in riva al mare, immaginandoti mentre mi avvolgi,
come l’oceano abbraccia la riva.
lo schianto soffice delle onde nella mia testa,
la tua voce morbida e leggera.

me ne sto in piedi sui tetti, tele nere e macchie bianche
guardo una stella cadente
mi sbagliavo.
non si è lamentata.

con le tue labbra disegnate
dammi
morsi d’amore

ti ho detto di aver difficoltà a vedere,
mi hai guidata attraverso i corridoi lisci
e sulla strada di mattoni.
sei occhi affidabili

mi canti ninnananne di cuori spezzati,
dolore, ricordi
“perchè?” ti chiedo
“sono le sole canzoni che so”, rispondi.

comprerò viole del pensiero, finocchietto
e nontiscordardime.
lascerò i loro petali
davanti al tuo portone.

fiori

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