La tua pelle è abbastanza calda da incendiare il mondo intero, e forse è per questo che dormi rannicchiato alle mie scapole fredde. Bruci nel sonno, passo le ore a contare le scintille, a pensare ai miti scritti su lino e pietra…ti descrivono come dorato, pelle di alba e occhi color miele. Ma, amore mio, io conosco la verità. Sei il carbone lasciato dove il sole è passato troppo vicino, la passione che si incendia, la pace e la forza. Colori le mie braccia con i tuoi capelli color inchiostro, dipingi i miei fianchi con la fuliggine delle tue dita.

Quando ci svegliamo, nel cielo manca la tua luce. Le persiane sono monocromatiche alla pallida luna, ma i muri della stanza si illuminano a ogni tuo languido respiro. Il freddo scivola via dalle mie ossa mentre accarezzi la mia schiena, affondi il viso imperlato di sudore tra le mie clavicole, ti sento mormorare incoerenti preghiere antiche alla mia pelle delicata.

Le mie mani accarezzano il tuo collo, percorrono spalle e schiena. Sento i muscoli aggrappati su ogni angolo, le tue gambe aggrovigliate con le mie. Il mondo può anche diventare oscuro e triste, ma tra queste quattro mura tengo il sole tra le mie mani mortali. Ti agiti nel sonno, mi accomodo ai tuoi movimenti per poterti sussurrare tra i capelli e calmare le tue mani per un altro secondo.

Le ombre giocano sul soffitto e le tende si muovono tranquille, posso sentire la condensa sul pavimento, mentre le tue braccia scivolano sotto i miei lombi per avvicinarmi a te.
Sciogliersi al tuo bagliore luminoso, diventare materia per le tue mani da scultore. Aggiustami, rompimi, modellami su un tuo desiderio.

Amanti oziosi e bambini con gli occhi spalancati immaginano il sole delle pigre mattine d’estate e il riverbero sulle spiagge infinite, ma io ti conosco meglio. Questi posti di calma e tranquillità riposano ai margini della tua anima, ma immergersi in profondità nella verità è come tuffarsi in un nucleo di calore e follia.
La liscia superficie non è che una copertura per acque turbolente e quando accarezzi i miei fianchi vedo il magma nei tuoi occhi sempre pazienti.

Sei una caccia al lupo nel mezzo della notte, quella pulsazione pericolosa che tiene sveglio il mondo.
Il respiro dell’inizio e il sospiro della fine.
Eppure ogni notte cingo le tue spalle e accarezzo il tuo viso, ti guardo mentre ti assopisci tra le mie braccia.

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