è in questo posto nuovo,
un mondo così strano
è come guardare il tuo viso
nello specchio nero della notte.
mi rendo conto
che ognuno è il qualcuno di almeno un altro.

Ti chiamerò mio

il tuo corpo è una poesia,
fatta di linee
che curvano
e riflettono la luce
e hanno significato;
il numero delle lentiggini
è stupefacente,
come iniziali
scolpite in olmi e betulle
da giovani innamorati
negli anni ’70.

il modo in cui la mascella
fa da cornice alle tue labbra
che non stanno mai ferme,
una canzone
che ci tiene incollati.

Mi indossi in modo così perfetto
Che quasi mi percepisco totalmente

in uno spazio così grande
che riempie ogni mia cellula di vuoto,
vorrei perdermi
in modo così totale
da non sentirmi sola
mai più.

donna

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