Vorrei cantare stonatamente, annullarmi, volare con un marshmallow gigante sulla luna, saltare su una spugna lunga tre metri e larga due; vorrei pensare in fumetti, solo per far apparire tutte le parole che non ho il coraggio di dire.
E magari potrei stendermi tra lerba dormire sotto le costellazioni, sognare del tallone di Achille, inspirare ed espirare girasoli.

Oh, sì, potrei.

Un giorno starei ad aspettare lautobus alla fermata e improvvisamente un milionario potrebbe inciampare e io lo afferrerei, affascinandolo, magari. Chi lo sa? e lui allora mi darebbe sessanta milioni di centesimi, da allineare con ordine nel mio caveau in banca.
E potrei comprare una casa al mare sulla costa del mio posto preferito, potrei vivere solo perchè respiro per un centinaio danni.

Ma dopotutto, il destino è coincidenza, nessuno può sapere.

benoit courti

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