ATTENZIONE: recensione di “50 sfumature di Grigio”. Acidità a fiumi!

Oooook ragazzi, arrivo anche io a dire la mia sul film “50 Sfumature di Grigio”. Dopo quasi un mese dall’uscita al cinema e milioni di messaggini del tipo “Ma dove lo trovo un Gray?”, “Stasera usciamo e andiamo a caccia di un Christian”, “Saraaaaa ma tu lo proveresti il fisting? Che dici, lo faccio?” da parte delle mie amiche, mi sono decisa a vederlo.
Per me basterebbe una parola: esilarante. Sul serio, mi ha fatto ridere un sacco, forse più del libro! Del quale, tengo a precisare, ho letto in qua e là e senza un filo logico, ma volevo capire come mai esercitasse un potere così attrattivo nella maggior parte delle mie coetanee e non solo.
Prima di tutto: perchè lui? Jamie Dornan è caruccio, ok, ma non ha proprio la faccia da stronzo che fa tutto forteforteforte. Ha una perenne espressione da cucciolo abbandonato, con gli occhioni tristi tipo Toby di “Red e Toby”. Solo che il cartone è più credibile. Comunque, apprezziamo l’addominale, continua così.
Poi lei, Dakota Johnson. Se penso che ha un solo anno più di me mi viene un collasso. La piccolina ha persino detto ai suoi genitori di non andare a vedere il film, perchè si vergognava. Pucci. Ho apprezzato molto la scena in cui mordicchia sovrappensiero il lapis con scritto GREY, il giorno dopo il loro incontro…una metafora veramente delicata.
Insomma, come funziona ‘sta storia.
Anastasia è fondamentalmente una romanticona insicura, un cerbiattino con gli occhi sgranati sui fari del mondo e le piace un sacco, ma proprio tanto, mordersi le labbra. Credo che la produzione abbia speso più in burro di cacao che in viveri. Se ne sta per conto suo, aspetta il Principe Azzurro per vivere una splendida storia d’amore e unicorni e invece per puro caso si trova davanti Barbablù e cambia tutti i suoi piani. Barbalù è ovviamente Christian Grey, miliardario non si sa perchè, forse perchè gli piace fare soldi forteforteforte e se ne sbatte dei bambini che muoiono di fame nel mondo; è per natura dispotico, non disposto a compromessi, ha il potere di fare avere orgasmi a comando e il suo punto debole è che non può dormire con una donna, proprio è più forte di lui, non ce la fa.
La scena iniziale è veramente caruccia: lei deve intervistare lui per conto della sua coinquilina e va all’appuntamento vestita come mia nonna; scortata alla porta del superuomo da una segretaria strafiga dal portamento regale, inciampa improvvisamente non si sa in cosa dove o come. Che sia sull’ego di Grey? Mah. Ovviamente lui non pensa che sia una povera sfigata e se la ride, no no, anzi la guarda mordersi le labbra e gli fa subito sangue. La mossa che segue è quindi quella di pedinare Anastasia e immediatamente dopo dirle che per lei è pericoloso frequentarlo, poi farle regali, poi intimarle di scappare da lui. Bipolarismo imperversante.
Lei scappa, si dà all’alcool e come una perfetta dodicenne lo chiama totalmente ubriaca per cantargliele, anche se ovviamente biascica due parole senza senso. Così Mr milionario in due balzi la trova, lei gli vomita sulle scarpe e lui decide di portarsela a casa. Ci dorme addirittura insieme. Da qui si doveva già capire che il miracolo stava accadendo.
Insomma, com’è come non è, nonostante tutti gli avvertimenti la forza attrattiva della zona pelvica è insormontabile e noi veniamo a sapere che Christian Grey non fa l’amore: lui scopa. FORTE. E parte la risata in stile serie tv anni ’80, per forza. Veniamo anche a sapere che ha una stanza piena di aggeggi da infilare a piacimento ovunque gli aggradi e che, sbalorditivo, Anastasia è ancora vergine. Al che lui le domanda dove sia stata fino ad allora e le propone di rimediare alla situazione. Altra risata preregistrata, prego. Inoltre c’è un contratto da firmare, che assicuri un sano rapporto tra dominatore e sottomessa, ma la giovin donzella non è tanto sicura di ‘sta cosa, è incerta se farsi appendere come un prosciutto da stagionare oppure andare a passare un weekend dalla madre.
Come ovviare a tale disagio? Sesso. Dopo un paio di rapporti, incredibilmente Anastasia diventa la dea del sesso e se la tira pure, mordendosi le labbra e mandando in confusione Grey, che per lei rimette mano al contratto e cambia persino alcuni punti. Ah sìsì, bellissima la scena in cui si trovano a tavolino e parlano di dildo no dildo sì, fisting vaginali e nastro adesivo…resterà per sempre impressa nella mia memoria, soprattutto quando lei chiede cosa sia un dilatatore anale. Il che non è così difficile da immaginare, in fin dei conti. Comunque ‘sto contratto un s’ha da firmare e continuano così a tirammolarsi tutto il film.
Lui, che segretamente è di sicuro un marinaio, la lega con nodi esperti e lei si tortura le labbra, la accarezza con piume di pavone e lei geme, la tocca e sussulta, la appende al soffitto e lei va in brodo di giuggiole. Lui le rottama senza chiederle il permesso il suo bellissimo Maggiolone Volkswagen e lei manco si incazza.
Poi il patatrack: Anastasia si innamora. E Mr Grey, di cui intanto veniamo a sapere il tragico passato di bambino adottato, si arrabbia come una scimmia urlatrice e ha assolutamente bisogno di punire la sua giovane sottomessa perchè dentro di lui ci sono “Cinquanta sfumature di perversione”. Momento clou di tutto il film: lei che prima lo implora di fargli vedere ‘ste sfumature e poi tra le lacrime si fa sculacciare per essere punita. Evviva, anni di lotte femministe che fanno ciao ciao dalla tazza del cesso.
Scena finale. Lei piange e se ne va col nome di lui sulle labbra mentre le porte dell’ascensore si chiudono, come per il loro primo incontro.
Ma se fosse scappata prima, quando glielo aveva detto, non sarebbe stato meglio?

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