!!!Recensirò (per modo di dire) il film “La Bella e la Bestia” del 2014, e sarò parecchio acida, siete avvertiti ❤ !!!

No. Fatemi dissentire, vi prego, non posso farne a meno. É stato un colpo basso, Christophe, proprio basso. Non si distruggono così i sogni e i ricordi di una ragazza, eh no!
Sono scombussolata, urge della cioccolata consolatrice.
Ho avuto la malsana idea di vedere “La Bella e la Bestia”, il film del 2014 con Cassel e la Seydoux, che avevo rimandato e rimandato perchè me lo sentivo che c’era qualcosa di marcio…e sono rimasta pietrificata. No, via. Tutte le mie certezze di bambina si sono sgretolate in 112 minuti. Ma cosa avete fatto, perchè questa decisione avventata di trasformare una fiaba in un thriller da 33 milioni di dollari? Per me non c’era bisogno, potevate spenderli meglio.
Non ho mai letto la favola, ma ho visto il cartone della Disney almeno cento volte e il raffronto è stato spiazzante, non facevo altro che chiedermi “E questo chi è?” “Dove sono Lumière e Tompkins?” “MA COSA STA DICENDO QUESTA DEMENTE???”. Più o meno.
Procediamo quindi col confronto.

BELLE

Castana, occhi nocciola, una tipa semplice. Figlia unica di un inventore pazzerello, dolce, sognatrice, innamorata dell’amore, con una passione un po’ insana per i libri. Cazzuta, non vede l’ora di levarsi dai treppassi per andare a spaccare culi in giro; crede fermamente nell’amore libero. Quando si trova nel castello della Bestia non si scompone di un millimetro e il fatto che degli oggetti cantino e ballino non le fa pensare a un probabile tumore al cervello, anzi canta con loro! Si innamora pian piano della Bestia, conoscendolo gradualmente e capendo giorno per giorno cosa in realtà si celi dietro tutto quel pelo.

Bionda, occhi chiari, due sorelle idiote e tre fratelli indegni. Dolce sì, ma con un certo odio negli occhi che non si sa da dove arrivi, col senso di colpa perchè la madre è morta partorendo e quindi si impone di essere talmente buona da arrivare a infastidire. Adora la vita di campagna, se ne starebbe tutta la vita in solitudine a cavare zucche, altro che avventura. Al castello accetta di indossare abiti assurdi per compiacere la Bestia, di cui fra l’altro si innamora in due giorni non si sa come, visto che la tratta come un oggetto di sua proprietà.
Un piccola appunto…la Seydoux è deliziosa, ma ha due espressioni: in piedi e seduta

BESTIA

Ebbè, eccolo qua col suo sorrisone a 32 zanne. Si sa, è proprio incavolato nero con se stesso per essere stato un presuntuoso principe dal cuore freddo, egoista e un po’ stronzo. É rabbioso, tormentato, al limite del bipolare, ma scava scava è un cucciolone pronto a donarsi completamente all’amore. Fra l’altro ha un ottimo gusto in quanto arredamento. E poi quando si trasforma è un megafusto biondo con gli occhi azzurri. Pare si chiami Adam, il che fa molto figo per tutti i riferimenti biblici etc etc.

Che dire. Quanta criniera, chissà che palle di pelo sputa. Ha un passato orrendo, visto che ha ucciso sua moglie e il futuro figlio. Per sbaglio eh, perchè non sapeva che la regina fosse una ninfa che si trasformava proprio in quel cervo che lui voleva ammazzare a tutti i costi. E dire che lei lo aveva anche avvisato: “Tesoro, lascia in pace quel cavolo di cervo o finisce male”, ma lui niente eh. E così si trova maledetto e animalesco. Ha un pessimo, pessimo gusto in fatto di abiti ed è pure parecchio inopportuno nei confronti di Belle, quasi maniacale, non si sa se vuole ucciderla o se la desidera. Quando si trasforma è Cassel, e qui ho detto tutto.

PERSONAGGI SECONDARI

Chi non ha cantato almeno una volta nella sua vita “Stia con noi”? Dai, nessuno. Sono personaggi fondamentali e divertenti, dei veri amici su cui poter contare. Io ho sperato per mesi che la mia teiera si trasformasse in una tipa materna pronta a dispensare consigli utili. Nel film invece ci sono solo dei mostriciattoli con gli occhi grandi come piattini che svolgono il ruolo di servi per quello scansafatiche della Bestia.

Nel film poi ci sono un sacco di personaggi in più, che vengono spintonati in scena a caso cercando di rianimare il pubblico con momenti di azione/thriller che sinceramente sono superflui. Viene dato più peso al fatto che uno dei fratelli è un manigoldo pieno di debiti che sulla storia di come Belle e la Bestia possano effettivamente innamorarsi. Ma via su, dov’è la magia?
D’altronde, se la frase più romantica che la Bestia riesce a proferire mentre sta per morire è: “Belle…credete che con un po’ di pazienza, o per abitudine, un giorno…avreste potuto amarmi?” non c’è molto da fare. ABITUDINE. Aiuto.
Ah sìsì, io continuo a preferire la rosa incantata che perde petali, il legame profondo che si crea tra Belle e Adam e la luce che si irradia dalla Bestia quando le lacrime dell’unica donna che può amarlo veramente fanno sì che il miracolo accada.

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