Un giorno

Un giorno, un ragazzo di nome Bill si svegliò e scoprì di essere un topo. Si stirò, sbadigliò, poi zampettò giù per le scale.
“Ciao, mamma. Ciao, babbo” squittì. “Sono un topo.”
I suoi genitori furono sorpresi, ma capirono. Bill mangiò qualche chicco di sesamo dal pane mentre mamma e babbo discutevano se dovesse andare a scuola. Dissero che sicuramente doveva, ma i libri erano troppo grandi e pesanti per lui da portare, così gli diedero solo un sacchettino con dentro alcuni semi da magiare a merenda.
Quando l’autobus si fermò, l’autista aprì la porta e Bill salì. Elsa urlicchiò, ma nessuno ci fece molto caso.
A scuola, gli insegnanti cercarono di essere il più possibile comprensivi.
“In fondo è un topo”, dicevano. “La povera Annabelle è diventata un elefante e ora non riesce nemmeno a entrare in classe.”

15 risposte a "Un giorno"

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