Pensavo che fosse la Primavera la stagione degli amori, invece evidentemente il periodo più fecondo è agosto/settembre. Intorno a me solo gente che si sposa o rimane incinta o si è già portata avanti e ha figli. Pum, pum, pum. Non puoi girarti un attimo che ti perdi il battesimo di qualche pargolo.
Io sono qua che ho appena iniziato Lettere e sono indecisa su quali scarpe mettermi la mattina.
E poi ci si mette anche mia nonna a farmi sentire una disadattata, un piccolo gamberetto col fidanzato dall’altra parte dell’oceano in un mare di  stelle marine pronte alla procreazione.
Mi viene a trovare.

“Eeeeeh, speriamo che gli occhi mi guariscano…” (ha un po’ di irritazione, niente di fatale)
“Ma sì nonna, vedrai che ti passa col collirio.”
“Chi lo sa…ormai ho una certa età…”
“Ma dai, sembri una giovinetta, c’è chi ha dieci anni meno di te e sta molto peggio!”
“…eh…”
“…”
“…eeeeeh……..”
“Che c’è?”
“Vedrò mai una delle mie nepote (sì, sì, nepotE) sposarsi?”
“…
“…credo che ormai l’unica che può darmi questa soddisfazione sei te.”
“…”
“Lo so che F lavora in Africa, ma potreste anche sposarvi, no?”
“Certo, come no. Non vedo l’ora di essere una moglie single.”
“Ah, tu mi prendi in giro!”
“Ce la fai a resistere ancora qualche anno, magari quando avrò un ragazzo che non se ne va via per mesi interi?”
“…eh.”
“Su, via, almeno altri tre o quattro anni.”
“No, sposati nel 2015. Per la tua nonnina.”

Quindi, pare che l’anno prossimo io debba sposarmi. Lui non lo sa, forse dovrei avvertirlo. Intanto è meglio che mi faccia inviare gli arretrati di Vogue Sposa.

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