Estate

Le nuvole si addensano in cielo, raggrumate dal caldo in disegni antropomorfi.
Mi guardi e odori di miele e sale, le tue labbra hanno il sapore amaro delle onde.
Ghirigori di salsedine sulla pelle, sassi bollenti contro la schiena;
ci incastriamo tra risate e gridi di gabbiani mentre il tabacco umido brucia nella pipa.
Senti il rumore delle onde.
Ci siamo inselvatichiti, la tua barba punge sulle mie gote dorate;
hai il colore bruno delle castagne. 
Solo il cielo interminabile sopra le nostre teste.
Nuotiamo alla luce del sole albeggiante, nella solitudine originaria
assaggiamo l’agrodolce della nostra pelle, odore salmastro di vita.
Fuggiaschi e viaggiatori, Crusoe e Stark.
Sogniamo qua, alla fine del mondo, tra le canne danzanti.
L’anima si disseta al silenzio assoluto del cielo stellato:
siamo il respiro del mondo.

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Sguardo

E nei suoi occhi aperti che trattenevano lo sguardo di lui si specchiava sempre la luna.

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Insieme

Ma quando stiamo seduti vicini, insieme, parlando ci fondiamo uno nell’altra. Siamo alonati di nebbia. Formiamo un territorio immateriale.

V. W.

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Io avevo paura perché non volevo crescere. Perché tutti quelli che crescono prima o poi devono morire…e così scappai.

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