Gesto

Nati dal mio silenzio,
posati santamente,
lentamente, i tuoi passi
procedono al mio letto
di veglia muti e gelidi.

Persona pura, ombra
divina, come dolci
i passi che trattieni.
O iddii, quali indovino
i doni che mi attendono
sopra quei piedi nudi!

Se da protese labbra,
per’ acquietarlo, all’ospite
dei miei sogni prepari
d’un bacio il nutrimento,
non affrettarlo il gesto
tenero, dolcezza
di essere e non essere:

io vissi dell’attesa
di te, il mio lento cuore
non era che i tuoi passi.

Paul Valéry

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3 risposte a "Gesto"

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  1. ..però guardando la cosa da un punto di vista speculare quel limbo può essere come il sottile rosaceo strato di pelle che nasce dove avevamo una bruciatura. è come una pellicola protettiva provvisoria in attesa di una nuova, resistente pellaccia con cui affrontare il mondo, gioie e dolori inclusi 🙂

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