Tolkien

Gli chiesero: Perché ha scritto Il Signore degli Anelli?
Rispose: Perché volevo creare una situazione nella quale il normale saluto fosse “Elen sìla lùmenn’ omentielvo”, ovvero, “Una stella brilla sull’ora del nostro incontro”.

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Ridi

Adoro questo cartone, da sempre. Anacleto e le sue risate sono il top!

Mattino

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La luce del mattino accarezza le tue dita, che si riposano sulla mia schiena mentre tu navighi su mari di incoscienza su di un sogno incantato.

Margherita

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Un giorno ho preso una margherita ed ho fatto “m’ama o non m’ama”. La prima volta è venuto m’ama, allora mi ama, ma la seconda è venuto non m’ama, ma non mi sono preoccupato… anche le margherite possono mentire.

Jim Morrison

Oggi

Oggi è 
spalle scaldate dal sole,
le tue dita tra le mie,
brezza fresca.
Le mie gambe 
appiccicate alla sedia di plastica verde,
i nostri corpi fusi,
sguardi profondi.
I pini ondeggiano, 
il gelato ti ha colorato la lingua di blu.

Camminiamo lungo le onde, avevo nostalgia della sabbia fresca e umida, dell’acqua salata che brucia sui graffi. Ti ho aspettato tanto.
“Non voglio dimenticare”, ti dico. Tu sorridi i tuoi occhi si chiudono, come un tramonto: lentamente, calando lungo il cielo del tuo volto. Il sole è così lontano, ma tu sei qui e penso che l’amore non è solo tormento, come mi hanno detto. 
Passerà l’estate, arriverà l’autunno.
Saremo ancora qua, per sempre, in un attimo eterno di felicità.

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Tuffo

Ah ma piove. Mi correggo: diluvia. Ecco perchè era tutta la mattina che boccheggiavo. Però dalla luce abbacinante che filtra dalle tapparelle non si direbbe.
Questa cosa mi ricorda di quando ero bambina e pioveva al mare, temporali improvvisi da un cielo terso, goccioloni che sembravano bombe e picchiettavano la sabbia che si faceva pian piano completamente scura. A noi piccoli questa cosa piaceva e non ascoltavamo la nonna che ci intimava minacciosa di rientrare in casa, anzi scappavamo di corsa in spiaggia e ce ne stavamo lì a farci inzuppare dalla pioggia fresca, mentre l’aria calda saliva dalla sabbia scaldata dal sole fino a qualche minuto prima. E se pioveva veramente tanto aprivamo l’ombrellone del bagnino, consci che ci avrebbe brontolati ben bene ma sprezzanti del pericolo, ci avvolgevamo negli asciugamani colorati e raccontavamo storie di naufraghi. C’era poi un’usanza da rispettare: il fiore in mare. Raccoglievamo quei fiorellini stenterelli che nascono ai bordi dei camminamenti in legno tipici delle spiagge attrezzate, ci infilavamo per mezza gamba nell’acqua e recitavamo 
“Piove col sole
La Madonna coglie un fiore 
Il fiore è per Gesù
E domani non piove più”
Buttando i poveri fiori in mare con slancio speranzoso. Ho una foto da qualche parte che testimonia il ricordo, con una piccola me dallo sguardo intenso e i capelli appiccicati al viso dalla pioggia e dal vento.
E poi l’odore che si sprigionava in quelle giornate era una cosa unica. Un misto di sale, alberi, terra e frutta che dava alla testa e penetrava nelle narici senza pietà lasciandoti stordito e con la voglia di gelato. 

Oggi mi ci voleva un tuffo nei ricordi.

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Sepalo

A sepal - petal - and a thorn 
Upon a common summer's morn -
A flask of Dew - A Bee or two -
A Breeze - a caper in the trees -
And I'm a Rose
Un sepalo - petalo - e una spina 
In un comune mattino d'estate -
Una boccetta di Rugiada - Un'Ape o due -
Una Brezza - una capriola fra gli alberi -
Ed io sono una Rosa!

 

Emily Dickinson

 

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