Mi dicesti

Ascolta il palpitare della Terra.
Storie di persone lontane, 
incise sul mare di vetro e nei petali dei fiori. 
Come le leggende che hanno ispirato le ninne nanne, 
scritte con spine di rosa
quando ancora non esisteva la carta.
Guarda le dita dell’orologio
trattenere le domande dei bambini,
il modo in cui baci rubati 
si trasformano in ricordi.
Lettere scritte a mano, profumi dimenticati… 
assomigliano alla musica di una risata
che non puoi davvero toccare.
Quanti visi
sono i riflessi di un momento 
e muoiono in un secondo nella memoria.
Ma non l’odore di quel ti amo
che mi dicesti un giorno di pioggia.

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5 risposte a "Mi dicesti"

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  1. Sono convinto che quel giorno di pioggia rimane inciso nella tua memoria. Queste du eultimi versi sono il suggello di una poesia intensa e delicata, forte e dolce.
    Complimenti

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