Una bimba col cappottino giallo e i pantaloni rosa mi si siede davanti sull’autobus. Ha i capelli così neri e lucidi che sembrano inchiostro e mi viene in mente che Biancaneve potrebbe benissimo esserne gelosa. Mi guarda un attimo con fare indagatore, quasi a vedere se posso reggere la rivelazione che sta per fare, poi si china in avanti e mi sussurra “Sai, ieri ho imparato i numeri a scuola.”
Le sorrido, sospirando di sollievo perché ormai pensavo mi volesse dire che aveva ammazzato il gatto. Ah sì? Che brava, vuoi dirmeli?
“Uno. Due.” E intanto conta con le sue piccole dita cicciotte “Tre. Quattro…e fino a dieci.”
Poi, ne sai altri?
“Sì certo! Undicidodicitredici e poi…senti, ma quanti sono? Uff sono troppi!!!”
Mentre lo dice si accascia sul sedile e sembra così stremata che non posso che darle ragione.

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