Ti amo nel buio freddo del mattino
quando il gelo morde le labbra rosee,
quando non riusciamo a sentirci le dita dei piedi.

Siamo bordi sfocati nella penombra,
io Plutone nella sua orbita lontana
e tu il Sole.

Nel buio, quando ti amo,
non vedo stelle
ma costellazioni,
figure luminose. 

Allora traccio Orione sulla tua schiena,
Cassiopea e Andromeda sulle braccia,
L’orsa Maggiore lungo i fianchi.
Sono tutte parti di te.

Perché tu sei un cielo notturno,
pieno di stelle fredde e supernove congelate.
Sei il ragazzo fatto di stelle,
drappeggiato di aurore boreali.

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