Scendo le scale, prendo la posta. Agenzia delle Entrate, una lettera della profumeria che mi comunica che per il mio compleanno ho uno sconto del 30% se spendo almeno 50 euro, e un volantino pubblicitario. In delicati caratteri arrotondati bianchi su campo blu vi si staglia la scritta: “Centro Assicurazioni Cristiani”, una colomba ritagliata nella lettera A di Assicurazioni. 
Sono rimasta lì a guardare il fogliettino con la parte sinistra del cervello che elaborava immagini fantastiche. Ho visto un ufficio bianco con grandi finestre così luminose da non riuscire a vedere il paesaggio al di fuori, una dolce melodia dagli altoparlanti, orchidee tigrate negli angoli e candidi impiegati dai vestiti perlacei. 
“Benvenuto, si accomodi, aveva un appuntamento?” dice quello all’accoglienza con voce fluida, facendo sedere il cliente su un puff blu pallido e offrendogli caffè al ginseng. Dopo aver finito il dolce beverone l’avventore viene fatto passare in un’altra stanza, dove l’assicuratore lo aspetta per presentargli le offerte e discutere dei dettagli.
“Signore, che piacere incontrarla!” gli dice con un sorriso bianchissimo di denti perfetti stringendogli la mano con calma decisione. Non si può non notare la morbidezza della pelle e il profumo di bergamotto che sprigiona dai polsi. “É interessato a qualche pacchetto in particolare? Angeli Custodi, Raccomandazione dei Santi, o Intercessione dei Defunti magari?” 

A quel punto passa un mio vicino di casa e mi saluta, così mi risveglio dalle mie elucubrazioni e accenno un sorriso. Mentre salgo le scale leggo il retro del foglietto. Chi andava a pensare che “Cristiani” era il cognome dell’assicuratore…

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