Molteplice è l’infelicità — la sventura terrestre è multiforme. Sovrastando come l’arcobaleno la vastità dell’orizzonte, i suoi colori sono meno vari dei colori dell’iride: altrettanto nitidi, anche, e tuttavia intimamente mescolati.
Sovrastando l’orizzonte come l’arcobaleno!
Come mai da tanta bellezza ho potuto trarre il tipo del difforme? Dal patto di pace una similitudine di dolore? Ma come, nella morale, il male è conseguenza del bene, così dalla gioia nasce il dolore.
O la memoria del tempo felice è l’angoscia di oggi, o le ambasce dell’adesso nascono dalla visione di ciò che sarebbe potuto essere.

 

Berenice, Edgar Allan Poe

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