Non c’è niente da fare, la campagna ispira. Punto e basta. Calma, tranquillità, leggerezza, aria pulita, lacrime agli occhi per il vento freddo, caminetto acceso, odore di legna, torta alle mele, albe frizzanti, tramonti nuvolosi, neve sulle montagne là davanti, hai visto, un capriolo!
Ho staccato la spina, due giorni senza computer-tv-cellulare; solo olive, mandarini, fuoco e Scotland Yard. 

ImageNo non sono una ricercata, intendo Scotland Yard il gioco da tavolo, quello vintage prima edizione del 1983, in cui Mister X deve fuggire attraverso Londra braccato da intelligentissimi e intuitivi detectives.

Se non ci avete mai giocato allora dovete farlo, soprattutto se avete bambini: metteteli lì a giocare e vedrete che per due o tre ore staranno buoni a darsi la caccia.
Ovviamente, dato che è un gioco in cui bisogna avere un minimo di capacità organizzativa e di faccia da tolla, ancora meglio se sai bluffare, io perdo ogni volta. Non ho maaaaaai vinto, nemmeno quando avevo dieci anni mi facevano vincere per pura pietà, zero vittorie in una vita. Avremmo dovuto giocare a Cluedo, li avrei stracciati senza remore! Sarà per la prossima volta.
Tra una partita e l’altra fondamentalmente me ne stavo il più vicino possibile al caminetto cercando di riottenere una temperatura corporea normale. “Vieni a sparare alle noci?” “No guarda, grazie, preferisco tenere il naso attaccato al viso ancora per un po’, divertitevi!” Anche perchè a dire la verità non mi piace sparare, nè agli oggetti nè a qualsiasi essere vivente anche se strisciante e schifido. Ho tirato solo un pallino, ho fatto il centro del centro e mi sono ritirata con gloria e ammirazione del pubblico.
Quindi, a parte le discussioni teologico-scientifiche che inevitabilmente nascono quando sei l’unica agnostica in un gruppo di fervidi credenti cristiani e che ogni volta finiscono con “Ma se tiri in ballo la scienza allora annulli la fede” e “Ma una religione che rifiuta la scienza è una religione sbagliata”, è stato un fine settimana positivo. Ho persino indossato una salopette, cosa che non succedeva da quando avevo cinque anni credo. “Mi ricordi quei poveri lavoratori sfruttati in miniera. Con quegli occhi da Gatto con gli Stivali poi, mi sembri ancora più triste”. Grazie. Sì beh effettivamente i miei occhi tendono al languido e mi danno sempre un’aria un po’ afflitta, però nessuno dice ooooooh quando sbatto le ciglia.

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OOOOOOOOH

Nonostante la compagnia dall’umorismo un po’ troppo sottile, il non potersi fare la doccia e il dover aspettare che almeno tre o quattro persone avessero espletato le loro funzioni fisiologiche prima di tirare lo sciacquone, abbiamo ottenuto un bottino di 200 chili di olive più o meno, e ora attendiamo di poter fare la scarpetta con il nostro olio nuovo. Cin Cin!Image

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