Delusione

Marco amava il suo InfiniFrigo. O almeno, lo amava finchè non sposò Sabrina.

In un primo momento fu incredibile. Assunto come ingegnere manutentore alla Luxury Star Cruiser, Marco aveva trovato una nuova casa e meraviglie incredibili. Camminava attraverso camere così alte da non poter vedere il cielo, spazzava la spazzatura da spiagge artificiali più belle di quelle reali, vedeva stelle cadere come pioggia dal Ponte Mediano di Osservazione.

E poi gli avevano dato l’InfiniFrigo.

Un InfiniFrigo era piuttosto basilare per chi possedeva un incrociatore di lusso, ma Marco non aveva mai visto niente di simile. Nel posto dove era nato praticamente tutto era finito: acqua razionata, cibo in pillole, elettricità a pacchetti…quasi mai qualcosa bastava. Quindi potete immaginare come si sentisse ad avere un frigorifero in grado di dargli una quantità infinita di tutto ciò che voleva.

Beveva 10 bicchieri d’acqua al giorno, anche se non aveva sete; mangiava sempre, tutte le sere, una Bistecca Nebulare con Patatine Spaziali, in abbondanza, fino a riempirsi lo stomaco, poi ne piluccava delle altre. La pura meraviglia dell’abbondanza gli donava un brivido che avrebbe ricordato per sempre.

C’era una piccola cosa però. Ecco, dovete sapere che Marco amava sua moglie Sabrina, ma proprio non gli andava giù cosa aveva fatto con l’InfiniFrigo. Aveva lavorato su quell’intelligenza artificiale, impostando i livelli nutrienti di Marco e il suo indice di massa corporea, l’aveva modificata in modo che monitorasse il corpo del marito, l’aveva convinta a ignorare i suoi comandi, totalmente.

Dove una volta si trovava il bar, lungo fino all’orizzonte di una luna di medie dimensioni, adesso c’era un piccolo e povero set di succo di carota e mirtillo. Dove un tempo c’erano lunghe file di salsicce e palline di formaggio fritto, ora campeggiava un mazzetto di sedano tra carote sminuzzate.

Dove Marco aveva trovato una fornitura inesauribile di meraviglie gastronomiche, ora c’era un freddo tunnel di delusione.

Sospirò, e si costrinse a mangiare un altro cucchiaio di gelato al risotto.

Immagine
Photo by Shayne Gray

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16 risposte a "Delusione"

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    1. Beh, siamo in un futuro dove ci sono frigoriferi infiniti, un po’ surreale devi ammettere che lo è! 🙂 comunque non parlo del mio ragazzo, è talmente magro che rasenta la trasparenza! E io spero di non dovermi mai trovare nella condizione di aprire il frigo e pensare “ooooh noooo!!!”

  1. Scopro che scrivi dei racconti, bello, simpaticissimo il finale, sì un po’ surreale come dici tu, ma anche molto avveniristico, fa parte di una serie? , Potrebbe essere interessante nel caso, che dici?

    1. Salve! Eheh grazie dei complimenti, ma se non me lo facevi presente non avrei mai pensato ad una serie, perchè ho preso spunto da un fatto quotidiano…però a volerci pensare non sarebbe male! Bisogna vedere se mi riesce 🙂

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