Oh sì, sono una fissata.

EVERYBODY SCREAAAAAM!!!!

*Sally*

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Fine

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C’era una volta,
E vissero tutti felici e contenti.

Fine

Provo

Ebbene, voglio dichiarare qui e ora – la mia professoressa di italiano del liceo avrebbe usato hic et nunc perchè è bene usare il latino ogni volta che se ne ha la possibilità – che non sono una persona compunta. Finora ho scritto cose più o meno serie e questa cosa mi sorprende, mi sono stupita anche io scoprendo che riesco a scrivere qualcosa di più profondo rispetto a “La mucca gira l’angolo e non c’è più”. 

Probabilmente è dovuto al fatto che scrivo con l’intento di tirare fuori anche la mia parte più riflessiva, cosa che non ho mai fatto neanche all’esame di stato. Sono quasi sicura di dover ringraziare qualcuno che non fa più parte della mia vita per questo, perchè la mia voglia di esprimermi è scaturita da una delle ultime cose che mi ha detto (anche per ripicca direi). 

Comunque sia, ho voglia di fare spazio anche al mio io leggero e faceto adesso che il mio mondo si è acquietato e la mia vita non mi sembra più un caos indistricabile. Sarà un bene? Beh, io ci provo.  

Caldo

Immagine

Piove. Fa freddo veramente per la prima volta da mesi. Il cielo è grigio, la pioggia è grigia e il cemento della città rende tutto più grigio. Un leggero velo di tristezza avvolge un po’ tutto e tutti, come se il mondo si fosse accorto improvvisamente che è finita l’estate. Anche io sono tra quei tutti.

Sento la melodia di un sax in lontananza, il suono caldo e avvolgente del jazz…mi ci avvicino tendendo le orecchie per non perdermi nemmeno un accordo. Un uomo anziano, una giacca stinta, un cappello afflosciato e lo spirito di un ragazzino. Suona sotto la pioggia, ride imitando il rumore di una batteria, guarda nei miei occhi ingrigiti con i suoi pieni di luce.

“C’è il sole, gente!” dice allargando le braccia e continuando a tenere il ritmo col piede. Ha ragione, per oggi lui sarà il mio pezzetto di Sole.

Buon viaggio a vederci

Oh, spero che ora capiate
quanto vorrei poter essere
matto come un Cappellaio.

E se non riuscite ancora,
per favore non preoccupatevi,
perché fra poco lo vedrete.

Potrei correre,
su e giù!
Bere il tè
in girotondo,
mentre me ne sto in piedi sulle ginocchia!

Se fossi matto come un Cappellaio
non ci sarebbe il tempo di dire ciao,
né addio.
Sarebbe solo un buon viaggio a vederci.

Oh, mi piacerebbe correre in città,
diffondere la paura
con uno specchio!
Mostrerei la verità alle persone che vi guardano.

Farei vedere quel me stesso
che, ovviamente, non si vede,
a chi vuole spendere un po’ di tempo per guardare
attraverso un Cappellaio Matto.

Nessuno si preoccupa!
Nessuno vuole condividere
il proprio tè.

Ma va bene, ho molti posti da visitare.
Basta aggiungere dell’acqua!

Mi vesto come voglio
non mi curo del mondo!
Perché, d’altronde,
sono pazzo.
Come
un

Cappellaio!

Award!

Ringrazio infinitamente La Cabina-Armadio per la nomina al Liebster Award, non avrei mai pensato di essere premiata, davvero! 

Bene, quindi ora devo rispondere alle domande. Cominciamo!

  1. Scrivere per……? Per dare vita a quello che è difficile dire a voce, per comprendere meglio chi sei, per fare chiarezza nella tua mente…oppure per semplice sfizio creativo (;
  2. Eterno dilemma,Beatles o Rolling Stones? Oh mamma è davvero difficile! Scelgo i Rolling Stones via.
  3. La cosa più imbarazzante che vi è successa:d Non mi sono successe molte cose imbarazzanti, per natura cerco di non crearmi situazioni spiacevoli perchè non le so gestire molto bene. Però scavando nel passato mi ricordo di quando, a 7 anni, chiesi al bambino che mi piaceva se volesse diventare il mio fidanzatino e lui mi scoppiò a ridere in faccia. Conta?
  4. Cosa non sopporti del partner? Che non vuole mai litigare! Possibile??? Io faccio di tutto per irritarlo e lui è sempre tranquillo e sorridente…penso che aspiri alla santità.
  5. Cane o gatto? Scelgo il cane, ma non escludo di diventare una vecchia gatttara un giorno.
  6. Italia si o Italia no? Dipende sotto che punto di vista. Ci sarebbe tanto di cui parlare su cosa va e cosa non va di questo Paese…però insomma, diciamo Italia sì perchè abbandonare la patria al proprio destino mi è sempre sembrato antipatico.
  7. La cosa di cui non faresti a meno Blocco per gli schizzi e lapis, non si può mai sapere quando prende l’ispirazione!
  8. La canzone che parla di te Be-Bop-A-Lula! Era la mia ninna nanna da bambina.
  9. Giornale preferito:D The New York Times 🙂
  10. Da dove scrivi? Computer.
  11. Città o campagna? Dipende dall’umore. In questo momento città.

Ora 11 cose che parlano di me:

  • la scrivania, organizzata secondo un valido schema di caos creativo
  • il mio astuccio pieno di penne che non funzionano
  • la mia libreria
  • il viso che è un libro aperto
  • la mia macchina fotografica (e le relative foto)
  • il mio profumo preferito
  • la mensola dove ripongo cd/dvd/vhs
  • il murales sopra il mio letto
  • le mie mani grandi e affusolate
  • gil spartiti sparsi per la casa
  • il mio armadio pronto a esplodere (ho tutto l’occorrente per sopravvivere ad un’apocalisse zombie)

Ecco qua, il mio l’ho fatto! Adesso quindi devo preparare 11 domande (verranno fuori ovviamente sceme) per gli altri scrittori giusto? Mh, vediamo vediamo…

1- Il tuo primo ricordo

2- Dolce o salato?

3- Il libro che non può mancare sul tuo comodino

4- Ti piace il lunedì?

5- La tua dote migliore

6- Il tuo lato peggiore

7- Sei di quelli che la mattina si alza di buonumore pronto a combattere il Drago o ti ci vuole la caffeina sparata direttamente in vena?

8- Doccia o vasca da bagno?

9- L’amore trionfa sempre o finisce in tragedia?

10- Il genere musicale che proprio non ti piace?

E infine 11- Perchè i tramonti son pupazzi da legare?

E ora le nomine! Ovviamente risponda chi ha piacere, nessun obbligo 🙂

Pioggia di pensieri

Diversamente Intelligente

masticone

Lucedaffodil

farefuorilamedusa

Il mio giornale di bordo

La Tana

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